Festival neo-nazi? Non con l’app italiana


19 June 2019, Press

Dopo diverse segnalazioni da parte di alcuni utenti, gli admin di questo sito hanno deciso di bannare 2 profili di promoter sulla piattaforma LiveTrigger.

Le due utenze, rispettivamente ucraina e tedesca, si erano fatte notare in due modi differenti. [continua…]

Questa community non tollera i fascisti

La prima, nonostante un profilo quasi completamente anonimo, aveva iniziato a contattare alcune band iscritte alla piattaforma proponendo la partecipazione ad un evento di natura politica in evidente contrasto con le policy della piattaforma.

Allertati dalla pronta segnalazione della community stessa, l’amministrazione del sito ha subito bloccato l’utenza. Ma non si è fermata a questo, come afferma Giò Fumagalli, co-fondatore e project manager di LiveTrigger.com:

“Dopo le prime segnalazioni, abbiamo lanciato dei processi di monitoraggio di alcuni utenti potenzialmente a rischio, individuando un altro utente che utilizzava LiveTrigger in un modo analogo. Lo abbiamo subito bloccato.”

LiveTrigger è la più avanzata comminity mondiale online per gli addetti ai lavori nell’ambito musica dal vivo. In rapida espansione (solo da settembre a maggio è crescitua del 492%), sta cambiando il modo in cui band, promoter, locali e musicisti si connettono per organizzare eventi di musica dal vivo in tutto il mondo, il tutto con un servizio completamente gratuito.

Continua il project manager Fumagalli:

“Ne io ne gli altri co-fondatori abbiamo certo passato le notti che abbiamo speso sullo sviluppo della piattaforma per dare a dei neo nazisti un nuovo strumento per diffondere le loro stupide idee. LiveTrigger è, e rimarrà sempre, un posto aperto a chiunque abbia una visione democratica ed inclusiva del mondo. Sulla nostra piattaforma non c’è invece spazio per chi diffonde odio e discriminazione.”

Gli amministratori del sito incoraggiano per tanto qualsiasi utente a segnalare qualsiasi tipo di comportamento che violi le policy e che utilizzi il sito per diffondere ed alimentare qualsivoglia tipo di cultura basato sull’odio e sulla discriminazione.

We love music, we hate racism.

P.S. – Rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti:
press@livetrigger.com